C.I.R.M.M.PI problemi che i ricercatori del CERM hanno affrontato nel 2008 hanno riguardato principalmente:
- la genomica e la biologia strutturale
- la risoluzione della struttura di alcune proteine
- lo sviluppo di farmaci
- la metodologia NMR
- la rilassometria
- la cristallografia di proteine
- la metabolomica
Il CERM ospita ormai da diversi anni il Dottorato di Ricerca in Biologia Strutturale che ha come obiettivo la formazione di dottori di ricerca che siano all’avanguardia delle conoscenze e della formazione nei settori delle moderne metodologie di indagine in biologia strutturale e biotecnologie.
Il CERM continua inoltre ad ospitare studenti del corso di dottorato in Scienze Chimiche.
Tale Corso di Dottorato si propone, come finalità principale, la preparazione dei futuri docenti universitari e la formazione di ricercatori competitivi e di alto livello quali sono richiesti dai laboratori di ricerca pubblici e dell’industria.
Il CERM è una infrastruttura che lavora nel campo della biologia strutturale in generale e delle scienze della vita in particolare. E’ un laboratorio di grande importanza sia a livello nazionale che internazionale.
La principale tecnica di indagine utilizzata dal CERM è la spettroscopia NMR.
Il Centro è specializzato inoltre in bioinformatica, biologia molecolare, biologia strutturale e nella progettazione e sviluppo di nuovi farmaci.
La strumentazione NMR del CERM è fra le più avanzate del mondo. Il Centro svolge un servizio europeo transnazionale di accesso alla strumentazione dal 1994, finanziato dalla CE, e un servizio nazionale dal 1980. Attraverso questa seconda azione, il Centro si pone come strumento per l'implementazione di una rete nazionale di NMR.
Il CERM è un laboratorio pubblico-privato attraverso il quale interagisce anche con l'imprenditoria nazionale. Le attività europee e nazionali sono strettamente connesse e sinergiche, cosicché la rete di ricerca pubblica nazionale (università e CNR in particolare) e una parte di industria privata nazionale interagiscono attraverso l’infrastruttura con la ricerca pubblica europea e industrie, in particolare SME, europee. Il CERM è infatti protagonista nello sviluppo di strategie per massimizzare i benefici delle infrastrutture di ricerca per la crescita economica del territorio.
Nel 2007, il CERM è diventato "core lab" (uno dei 7) dell'infrastruttura europea Integrated Structural Biology (INSTRUCT) individuata nella road map dell'European Strategy Forum for Research Infrastructures (ESFRI). Il CERM ha organizzato una "grid" con altri due laboratori europei per il calcolo di strutture di biomolecole, sempre finanziata dalla Commissione Europea. E’ inoltre promotore della realizzazione di una biobanca di campioni biologici e di risorse biomolecolari.
Attualmente la strumentazione a disposizione al CERM, fra le più avanzate del mondo, consta di dieci spettrometri per la Risonanza Magnetica Nucleare, operanti ai campi di risonanza del protone che coprono un intervallo di frequenze da 400 a 900 MHz (400 MHz, 500 MHz, 2 strumenti da 600 MHz, due strumenti da 700 MHz, 700 MHz WB, 800 MHz, 850 MHz WB, 900 MHz). Alcuni di questi spettrometri sono inoltre dotati di un “cryo-probe” che aumenta la sensibilità dello strumento di circa 4 volte. Le capacità di calcolo sono estremamente elevate attraverso cluster di personal computer.
Il centro comprende anche un laboratorio di biologia molecolare, vari spettrometri, uno stopped-flow per misure di cinetica enzimatica, un calorimetro per le misure di termodinamica ed un affymetrix per l’analisi dell’espressione dei geni in una cellula.
Il valore di sostituzione della strumentazione presente al CERM si può stimare in circa 40.000.000 euro.
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